
Continua a correre, Barack Obama, nella corsa alle presidenziali 2008 della Casa Bianca, e Hilary Clinton, la sua avversaria, sembra destinata a “mangiare la polvere”. Corre e non si ferma. Dopo il successo della scorsa settimana, nel primo appuntamento delle elezioni primarie nello Iowa, Obama sembra destinato a ricoprire definitivamente il ruolo di candidato democratico nella sfida per la Casa Bianca. A confermare il successo del candidato democratico di colore, anche i prognostici del secondo appuntamento elettorale tenutosi nel New Hampshire. I seggi sono stati aperti ieri in tutto lo stato per le cruciali primarie che tradizionalmente forniscono un’attendibile indicazione su quello che sarà poi l’andamento, a qualche mese di distanza, delle presidenziali americane. I sondaggi sono stati i primi a “parlare” e a mostrare come l’ascesa di Obama sia una realtà ormai quasi consolidata. Il sondaggio realizzato dall’istituto demoscopico “Zogby” per conto dell’agenzia di stampa “Reuter’s” insieme alla tv privata via cavo “C-Span”, è stato condotto tra sabato e domenica scorsa su un campione di 862 potenziali elettori democratici e 859 d’orientamento repubblicano, l’esito è stato il seguente: il senatore di colore dell’Illinois, infatti, avrebbe conquistato un vantaggio di 13 punti percentuali su Hilary Clinton, mentre nel versante repubblicano John McCain avrebbe distaccato i suoi avversari con il 36% delle preferenze contro il 27% del più diretto inseguitore, Mitt Romney. Il sondaggio è stato confermato dal primo verdetto delle urne del New England: subito dopo la mezzanotte, ora locale, si è votato a Dixville Notch, e nella vicina frazione di Harts Location, a ridosso del confine canadese. Il veloce spoglio delle schede, dato dall’esiguo numero della popolazione votante, ha dimostrato la preferenza popolare per i democratici, con dieci voti, rispetto a quella per i repubblicani, otto voti.
Tra le dieci preferenze democratiche a guidare la fila è stato, senza troppe meraviglie, Barack Obama, con sette voti a favore, contro le due del terzo “incomodo” John Edwards. Una sola preferenza è andata a Bill Richards, attuale governatore del New Mexico. Mentre nessun voto per la ex First-lady, Hilary clinton che incassa un’altra ben più pesante “sconfitta”.
Tra i repubblicani, si è imposto il “veterano” McCain, cui sono andati quattro voti, i restanti divisi tra Mitt Romney (tre), e uno soltanto per l’ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani.
A sostenere l’ascesa di Barack Obama, anche Colin Powell, 65° Segretario di Stato degli Stati Uniti. Alla vigilia delle cruciali primarie nel New Hampshire, in un’intervista rilasciata all’emittente televisiva pubblica “Pbs”, ha dichiarato, senza mezzi termini di essere «compiaciuto» e «soddisfatto» per come si stanno mettendo le cose per il suo “pupillo” e che si «gode» l’ascesa di Obama. «Fate tesoro di questo periodo – ha detto Powell – nel quale una persona come Barack Obama è in grado di abbattere tutte quelle vecchie barriere, che la gente riteneva esistessero per quanto riguarda le opportunità offerte ai cittadini afro-americani».
Intanto per la Clinton l’inizio del nuovo anno è stato tutt’altro che “sereno”, incassando le ultime sconfitte e mostrandosi anche di fronte ad un gruppo di elettori provata e scoraggiata dagli ultimi risultati, la senatrice dello stato di New York, ha precisato comunque che non intende, abbandonare la campagna, mettendo così a tacere le voci, che dopo gli ultimi sondaggi, avevano fatto trapelare nell’aria una sua possibile ritirata dalla corsa per la presidenza della Casa Bianca.

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