<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263</id><updated>2011-04-21T16:37:48.002-07:00</updated><category term='vacanze'/><title type='text'>Il  giornale è la preghiera mattutina dell'uomo moderno... internet...il caffè!</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>28</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-9126373943799164971</id><published>2008-08-15T10:12:00.000-07:00</published><updated>2008-08-15T10:13:27.044-07:00</updated><title type='text'>vacanze...</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oKWLreT1EhE&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/oKWLreT1EhE&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-9126373943799164971?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/9126373943799164971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=9126373943799164971' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/9126373943799164971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/9126373943799164971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2008/08/vacanze.html' title='vacanze...'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-6179265681887257045</id><published>2008-04-23T07:37:00.000-07:00</published><updated>2008-04-23T08:22:21.963-07:00</updated><title type='text'>Il Pennsylvania sceglie la Clinton</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_8lK44EMMiiE/SA9J6bZULTI/AAAAAAAAACc/L2Vp43JazyM/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_8lK44EMMiiE/SA9J6bZULTI/AAAAAAAAACc/L2Vp43JazyM/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192450163516648754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A vincere in Pennsylvania è stata la senatrice di New York con il 55% dei voti contri i 45% ottenuti dal suo sfidante Barack Obama. E se l’ex first lady dà già per vinta la “guerra” il senatore dell’Illinois ricorda: «quella della Clinton è stata solo la vittoria di “una battaglia”». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il vento è cambiato, sulle primarie americane tira una nuova brezza. La senatrice dello stato di New York, Hillary Clinton, si è presa la sua rivincita; e lo ha fatto in uno degli stati “clou” del paese, la Pennsylvania. Con uno scarto di quasi dieci punti percentuali, l’ex first lady, si aggiudica il 55% dei seggi contro i 45% del suo sfidante Barack Obama. &lt;br /&gt;I motivi per ricordare queste primarie 2008 per le presidenziali saranno molti. Due persone che continuano a sfidarsi all’ultimo colpo per raggiungere la casa bianca; due leader che, a prescindere dall’esito finale, hanno di certo rappresentato una novità nella storia delle elezioni americane. Lei, donna, bianca, già padrona delle stanze della casa bianca che, girò e visse in qualità di first lady, quando Bill Clinton era presidente degli Stati Uniti, composta nei suoi mille tailleur a tinte unite, forte nello sguardo e sicura di sé come poche donne riescono ad essere. Lui, uomo, di colore, primo nella storia degli Stati Uniti a correre per diventare presidente; carismatico, abile oratore, nonché convincente e amato principalmente dall’elettorato giovanile, che vede in lui, la vera e sola possibilità di cambiare il corso della storia politica americana. Due facce di una sola medaglia destinate, però, a non guardarsi mai. Una campagna elettorale, la loro, segnata da parole forti, azioni altrettanto “illuminate”, condotta dai rispettivi staff con una tenacia che farebbe invidia persino ad Harold Laswell, e che continua a dimostrarsi come uno tra i migliori prodotti politico-mediatici degli ultimi tempi.&lt;br /&gt;E la strada è ancora lunga, e non a torto, in salita per entrambi i candidati democratici. Ma quella del voto in Pennsylvania è stata forse la strada meno sterrata per la donna di New York e il senatore dell’Illinois. Se il 60% dell’elettorato che detiene un’arma ha votato per Hillary, contro il 40% che ha scelto Obama, con molta probabilità anche per effetto delle ultime dichiarazione del candidato di colore per il quale «la classe lavoratrice in america è frustata e cerca rifugio nelle armi e nella fede», l’uomo dal sorriso smagliante e dalla camicia con le maniche rigirate fino ai gomiti, gode ancora di un vantaggio numerico tra i delegati sostenitori, 1694 voti contro i 1556 dell’ex first lady. Non solo, Barack Obama ha in più un piccolo ma sostanziale vantaggio, quello di non dover fare l’elemosina ai suoi elettori. Stando, infatti, agli ultimi dati, diffusi dalla Federal Election Commisson, ad aprile la Clinton poteva contare solo su 9,5 milioni di dollari e debiti per altri 10 milioni, mentre Obama ha in cassa oltre 40 milioni. Ed è proprio per questo che la Clinton, di fronte una folla in festa per l’esito in Pennsylvania, non ha perso tempo per “battere cassa”: «il futuro di questa campagna elettorale è nelle vostre mani» messaggio palesemente destinato a chiedere un supporto, oltre che ideologico, sostanzialmente economico ai suoi supporter, chiedendo senza alcun segno di vaga “vergogna” di metter mano al portafogli e andare sul suo sito web per versare un contributo. E se molti troverebbero uno spunto valido per criticare le richieste della Clinton soprattutto tra i sostenitori di Obama, la senatrice di New York non si scompone di una virgola e tenacemente dichiara «c’è chi mi vorrebbe fuori ma il popolo americano si merita un presidente che non molla e io non mollo» perché ha aggiunto la Clinton l’America ha bisogno di un «presidente pronto sin dal primo giorno e io posso essere quel presidente». Di contro, il suo avversario non demorde e, se la Clinton si ritiene l’unica a poter guidare gli Stati Uniti, il senatore dell’Illinois cerca di riportare l’ex first lady “con i piedi a terra” e togliendosi, dopo il risultato della Pennsylvania, qualche sassolino dalla scarpa, riconoscendo, però, la vittoria della Clinton, si è dichiarato sereno: «abbiamo combattuto una formidabile gara e siamo riusciti - ha continuato Obama - a colmare il divario iniziale». E appellandosi agli elettori ma soprattutto a quei 796 delegati che, a fine agosto a Denver, sceglieranno tra lui e la Clinton, ha “preannunciato” lo scenario del possibile futuro se a vincere fosse la Clinton «possiamo usare la paura come una tattica e la minaccia del terrorismo per spaventare gli elettori» possiamo ma di certo, ha lasciato intendere, non sarà la scelta migliore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-6179265681887257045?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/6179265681887257045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=6179265681887257045' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/6179265681887257045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/6179265681887257045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2008/04/il-pennsylvania-sceglie-la-clinton.html' title='Il Pennsylvania sceglie la Clinton'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_8lK44EMMiiE/SA9J6bZULTI/AAAAAAAAACc/L2Vp43JazyM/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-3397443272901412799</id><published>2008-04-14T14:17:00.000-07:00</published><updated>2008-04-15T07:29:35.978-07:00</updated><title type='text'>Politiche 2008: "Buonanotte all'Italia"</title><content type='html'>Una delle canzoni più passate alle radio, in questo periodo, è “Buonanotte all’Italia” di Luciano Ligabue. Ora il senso, da poter estrapolare, dalle rime della musica dell’uomo di Correggio, può essere ampio; alla fine ognuno prende da una canzone ciò che vuole. Fatto sta, di una cosa si è certi: il titolo, a torto o ragione, può senz’altro esprimere in due parole l’ultimo esito delle politiche 2008.&lt;br /&gt;Silvio Berlusconi ha vinto, e di nuovo salirà a palazzo Chigi in qualità di presidente del Consiglio. Ha vinto non per merito del Mpa, che ha toccato a stento l’un per cento sia alla camera che al senato, quanto per il risultato “meraviglioso” della Lega (e nel termine meraviglioso ognuno può prendere il senso d’approvazione come quello di critica). Il partito di quell’ Umberto Bossi, malconcio, per il quale si deve tener ben teso l’orecchio, per poter capire ciò che dice, ha stravinto al nord. E non solo. Casini da che ha inveito contro il leader dai “cento denti e dai mille lifting” ora, sicuro dei suoi 36 deputati e 3 senatori,  come una “cagnolino che ha ritrovato l’osso perduto” fa i complimenti al vincitore. La politica… non smetterò mai di commiserarla e di apprezzarla. Ed ora ciò che ci si aspetta è la nuova legislatura firmata dall’uomo basso e forte di Arcore, dall’uomo assolto allo Sme, dall’uomo che “paga due miliardi di lire al giorno in tasse per la sua creatura Fininvest. Ci si aspetta l’onore al programma sottoscritto da Berlusconi e dagli uomini del carroccio. 12 ministri, 60 tra sottosegretari e quant altro, la probabile e ipotetica abolizione del bollo auto e moto, e la più annunciata, quella dell’Ici, l’abbassamento al 33% per gli oneri degli italiani alle casse dello stato, le pensioni e quei poveretti che fino ad ora hanno campato con meno di 500 euro al mese. E i precari? Io non ho ben capito quali saranno gli obiettivi da raggiungere. Veltroni aveva promesso uno stipendio minimo per ogni precario che sarebbe oscillato tra i mille e i mille e cento euro al mese, ma l’uomo della festa del cinema di Roma ha perso, non si “può più fare”.&lt;br /&gt;Dal loft davanti al Circo Massimo silenzio stampa e, mentre nelle prime reti televisive si fanno la guerra Mentana, Vespa, Fede (che ha avuto la vergogna di invitare a parlare delle elezioni Alba Parietti) per gli esiti delle elezioni, gli italiani alcuni gioiscono alcuni restano senza parole.&lt;br /&gt;C’è chi sostiene come il voto sostanziale alla Lega sia “stato un voto di denuncia” fatto sta che il federalismo fiscale, con molta probabilità sarà fatto, e mentre la Santanchè per porre qualche spiegazione al risultato inutile della “la destra”(2%) si definisce soddisfatta mentre il suo scudiero, che da ragazzo girava per Roma con le catene tra le mani (Storace) parla di “miracolo, Fausto Bertinotti si lecca le ferite. Non ha raggiunto il quorum al senato ma cosa peggiore non lo ha raggiunto neanche alla camera. La sinistra esce dal Parlamento dopo anni di storia, quella sinistra plasmata, modificata, da quella che una volta poteva essere l’espressione di un uomo e non solo, come Berlinguer sparisce dal governo. Neanche all’opposizione. La falce e il martello vengono completamente buttate nel cassetto. Già ci aveva pensato l’ex presidente della camera a togliere quel simbolo forse “obsoleto” per i tempi attuali soppiantandolo da un arcobaleno colorato, che però nessuno ha visto. Su Bertinotti si è scatenato il nubifragio. E questa è la vera sconfitta, novità, delusione delle politiche 2008 la sinistra radicale dell’Italia se ne va…ora ce solo da chiedersi, per alcuni da sperare, che possa forse un giorno tornare a trovare una sua “ragione”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-3397443272901412799?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/3397443272901412799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=3397443272901412799' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/3397443272901412799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/3397443272901412799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2008/04/politiche-2008-buonanotte-allitalia.html' title='Politiche 2008: &quot;Buonanotte all&apos;Italia&quot;'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-6076184347266618711</id><published>2008-04-08T15:09:00.000-07:00</published><updated>2008-04-08T15:20:29.765-07:00</updated><title type='text'>SEI CRESCIUTO NEGLI ANNO '90 SE...</title><content type='html'>... ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi&lt;br /&gt;... giocavi al nintendo 64 &lt;br /&gt;... eri un'appassionata di beverly hills 90210&lt;br /&gt;... ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri!&lt;br /&gt;... compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke&lt;br /&gt;... collezionavi ciucciotti colorati e di plastica&lt;br /&gt;... ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto carmen san diego&lt;br /&gt;... conosci il significato di 'togli la cera, metti la cera'&lt;br /&gt;... i power rangers erano il telefilm più bello del mondo&lt;br /&gt;... e subito dopo venivano otto sotto un tetto e willy il principe di belair&lt;br /&gt;... giocavi con l'hula hop&lt;br /&gt;... i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila&lt;br /&gt;... guardavi i miei mini pony, alvin superstar e le tartarughe ninja&lt;br /&gt;... barbie era ancora sposata con ken&lt;br /&gt;... non esisteva mercoledì senza una copia del topolino (o minnie&amp;co o il giornalino di barbie)&lt;br /&gt;... giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse)&lt;br /&gt;... compravi cioè e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cinfrusaglie che vi erano allegate&lt;br /&gt;... hai visto titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila&lt;br /&gt;... usavi gli orecchini stick di gomma&lt;br /&gt;... amavi blossom e bayside school&lt;br /&gt;... ricordi chi sono i five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone&lt;br /&gt;... non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d'accordo per le uscite&lt;br /&gt;... mangiavi la girella per merenda&lt;br /&gt;... collezionavi i paciocchini!&lt;br /&gt;... gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal, piccole donne e l'isola del tesoro&lt;br /&gt;... adoravi il gusto di gelato al puffo!&lt;br /&gt;... hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e aladdin&lt;br /&gt;... non ti perdevi la solita replica natalizia di 'mamma ho perso l'aereo'&lt;br /&gt;... giocavi coi lego e crystal ball!&lt;br /&gt;... ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi!&lt;br /&gt;siamo la generazione nata negli anni '80 (anno più,&lt;br /&gt; anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri&lt;br /&gt; genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria&lt;br /&gt; fino ai 50 anni.&lt;br /&gt; Noi non abbiamo fatto la Guerra, nè abbiamo visto lo sbarco sulla&lt;br /&gt; luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, nè abbiamo votato il&lt;br /&gt; referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi&lt;br /&gt; Mondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci&lt;br /&gt; dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di&lt;br /&gt; quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori&lt;br /&gt; e discendenti.&lt;br /&gt; Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci&lt;br /&gt; sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,&lt;br /&gt; nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto&lt;br /&gt; tutto, e nessuno glielo dice.&lt;br /&gt; Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a&lt;br /&gt; saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo&lt;br /&gt; stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere&lt;br /&gt; andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a&lt;br /&gt; colori.&lt;br /&gt; Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di&lt;br /&gt; elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu&lt;br /&gt; con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da&lt;br /&gt; ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.&lt;br /&gt; Non andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non&lt;br /&gt; Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a&lt;br /&gt; fare la Maturità e i pionieri del 3+2!&lt;br /&gt; Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci&lt;br /&gt; Sentieri e i Visitors, Twin Peaks (ti piacquero&lt;br /&gt; allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto&lt;br /&gt; per Candy-Candy, ci siamo innamorate d ei fratelli di Georgie, abbiamo&lt;br /&gt; riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina&lt;br /&gt; D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una&lt;br /&gt; generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.&lt;br /&gt; Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e&lt;br /&gt; quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre&lt;br /&gt; fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto&lt;br /&gt; nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo,&lt;br /&gt; abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni&lt;br /&gt; improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più&lt;br /&gt; giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno&lt;br /&gt; fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO&lt;br /&gt; NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa&lt;br /&gt; significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.&lt;br /&gt; Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque&lt;br /&gt; altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che&lt;br /&gt; internet sarebbe stato un mondo libero.&lt;br /&gt; Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di &lt;br /&gt; Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.&lt;br /&gt; Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud&lt;br /&gt; Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik&lt;br /&gt; Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo&lt;br /&gt; emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.&lt;br /&gt; Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba&lt;br /&gt; Bubba erano male, per non parlare dei chicchirichì; al supermercato le cassiere ci davano le &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità&lt;br /&gt;tutto questo per dire una sola cosa: non siamo,né abbiamo la pretesa di essere perfetti, ma siamo nati semplici, i nostri 12 anni per le femmine si passavano a giocare con le barbie e i playmobil non andando in giro già con la minigonna. &lt;br /&gt;Eppure il tempo per metterla, la minigonna l'abbiamo trovato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-6076184347266618711?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/6076184347266618711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=6076184347266618711' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/6076184347266618711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/6076184347266618711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2008/04/sei-cresciuto-negli-anno-90-se.html' title='SEI CRESCIUTO NEGLI ANNO &apos;90 SE...'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-2544428014634157470</id><published>2008-03-22T14:57:00.000-07:00</published><updated>2008-03-22T14:59:54.675-07:00</updated><title type='text'>...</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/40nikSValak&amp;hl=en"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/40nikSValak&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-2544428014634157470?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/2544428014634157470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=2544428014634157470' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/2544428014634157470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/2544428014634157470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2008/03/blog-post.html' title='...'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-1725772606917028891</id><published>2008-03-21T12:14:00.000-07:00</published><updated>2008-03-21T12:15:13.833-07:00</updated><title type='text'>1908-2008 Cent'anni di donne</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="350"&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/V4gqj2hhEd4"&gt; &lt;/param&gt; &lt;embed src="http://www.youtube.com/v/V4gqj2hhEd4" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt; &lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-1725772606917028891?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/1725772606917028891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=1725772606917028891' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/1725772606917028891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/1725772606917028891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2008/03/1908-2008-centanni-di-donne.html' title='1908-2008 Cent&apos;anni di donne'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-8053742107283319571</id><published>2008-02-21T11:03:00.000-08:00</published><updated>2008-02-21T11:04:44.672-08:00</updated><title type='text'>c'è sempre qualcosa che rimane..."tra le pagine chiare e le pagine scure..."</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZHLHu6SerNY&amp;rel=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ZHLHu6SerNY&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-8053742107283319571?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/8053742107283319571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=8053742107283319571' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/8053742107283319571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/8053742107283319571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2008/02/c-sempre-qualcosa-che-rimanetra-le.html' title='c&apos;è sempre qualcosa che rimane...&quot;tra le pagine chiare e le pagine scure...&quot;'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-3432061450576245635</id><published>2008-02-15T08:43:00.000-08:00</published><updated>2008-02-15T08:47:40.676-08:00</updated><title type='text'>"cortina di ferro" tra la Clinton e Obama</title><content type='html'>La senatrice di New York, dopo aver incassato una serie notevole di sconfitte in campo elettore, vede “dimagrire” la lista dei suoi sostenitori. Diversi superdelegati hanno abbandonato l’ex first lady passando tra le file di Obama. E la Senatrice passa al contrattacco senza, però, riscuotere un minimo successo. Intanto McCain ribadisce il suo no al ritiro del contingente americano dall’Iraq come vorrebbe lo schieramento democratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terminato il martedì del Potomac lo scontro tra i due candidati per la nomination democratica alle presidenziali di novembre non dà segni di cedimento, al contrario, s’inasprisce ancora di più. I rapporti tra Hillary Clinton e il suo rivale, Barack Obama, si fanno sempre più tesi. E se fino a qualche tempo, quando le elezioni per le primarie negli Stati uniti erano appena all’inizio, i sorrisi tra l’uno e l’altro “spuntavano” sereni, pur nascondendo, un’antipatia politica di fondo. Ora quei sorrisi sono diventati smorfie. Obama ha praticamente raccolto molti più voti della senatrice di New York, e questo alla Clinton non è andato giù. Ha sopportato con quella sua compostezza quasi “austera”, pur cedendo a qualche lacrima, i passi avanti del suo rivale, ingoiando le varie sconfitte, perdendo componenti del suo staff, vedendo come personaggi di rilievo pubblico parteggiassero per Obama invece che per lei; ma ora la Clinton ha smesso di sopportare e passa al contrattacco. E lo fa con toni tutt’altro che mansueti. Prendendo come spunto il 2006 quando il senatore dell’Illinois aveva promosso una normativa per controllare le centrali atomiche, la Clinton incalza con le parole, dietro le quali si nascondono, e si lasciano intendere accuse ben precise. «Il mio rivale afferma che terrà testa ai poteri forti» ha affermato la senatrice di New York in un comizio in Ohio, «ebbene, aveva detto che avrebbe tenuto testa all’industria nucleare e approvato una legge, ma poi ha lasciato che l’industria nucleare annacquasse il suo provvedimento che alla fine non è passato». Ma Obama non resta ad ascoltare; parte secca la replica da parte del suo portavoce Bill Burton «lezioni sui poteri forti del candidato che ha ricevuto più soldi dai lobbisti di Washington di quanti ne abbiano mai ricevuti candidati repubblicani» non sono accettabili. Ma nonostante si sia “rimboccata le maniche” e abbia, come ogni donna dotata di “carattere”, tirato fuori le “unghie”, la Clinton continua a perdere il supporto degli elettori. Due superdelegati di colore hanno, infatti, ritirato il loro sostegno alla first lady preferendole Obama. Il timore è che presto altri potrebbero seguire le loro orme. Il primo David Scott, il secondo, il deputato democratico John Lewis, che fino a “ieri” era un fervido sostenitore della Clinton è passato sul carro dei nemici schierandosi con Obama. In un’intervista al “New York Times” il politico ha spiegato come all’origine della sua decisione ci sia la volontà di ricomporre l’unità del partito ed evitare che i democratici vadano divisi alla Convention. Lewis, ha poi aggiunto, di essere rimasto altamente “impressionato” dalla campagna elettorale promossa dal senatore dell’Illinois, che ha stravinto in Georgia, dove Lewis è stato eletto, e che proprio per questo ha dichiarato «un superdelegato dovrebbe seguire l’indicazione di voto emersa nello Stato da cui proviene». E intanto anche dal versante repubblicano arriva l’attacco dal candidato “d’oro” John McCain a proposito della guerra in Iraq. Lo schieramento democratico vuole il ritiro immediato delle truppe dal territorio medio orientale, dalla parte repubblicana, invece, il pensiero è opposto. Il ritiro «prematuro» del contingente dall’Iraq produrrebbe «un genocidio». McCain intervenendo al Larry King Show ha ribadito un concetto chiaro «il ritiro significherebbe rinunciare a tutti i successi che abbiamo ottenuto e permettere ad AlQaeda di dire al mondo che ha sconfitto gli Stati Uniti» e  «se diventerò presidente -ha concluso McCain-  non lo permetterò mai».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-3432061450576245635?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/3432061450576245635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=3432061450576245635' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/3432061450576245635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/3432061450576245635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2008/02/cortina-di-ferro-tra-la-clinton-e-obama.html' title='&quot;cortina di ferro&quot; tra la Clinton e Obama'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-4833271579988156200</id><published>2008-02-13T07:23:00.001-08:00</published><updated>2008-02-13T07:24:46.346-08:00</updated><title type='text'>"Corri Obama, corri!"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_8lK44EMMiiE/R7MLmLp34XI/AAAAAAAAACU/Y7JD1_nIDGQ/s1600-h/page2_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_8lK44EMMiiE/R7MLmLp34XI/AAAAAAAAACU/Y7JD1_nIDGQ/s320/page2_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166485948115444082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Virginia, Maryland, Washington Dc tutti e tre con Obama. Il candidato democratico di colore continua a vincere, confermando le previsioni e, infliggendo l’ennesimo colpo alla sua rivale Hillary Clinton. Il senatore dell’Illinois ha raccolto percentuali schiaccianti: 63% contro il 35% della Clinton in Virginia e Maryland e 76% a 24% a Washington Dc.&lt;br /&gt;Si ferma la senatrice di New York, alla quale non resta che sperare nell’appoggio del Texas e dell’Ohio.  E oltre a perdere l’ennesima partita, la Clinton, ha perso un altro membro del suo staff. In numero due Mike Henry, che dopo la cocente sconfitta in Virginia, si è dimesso a breve distanza dal licenziamento del capo, Patti Solis Doyle. &lt;br /&gt;Secondo i primi exit polls diffusi dalla Cnn, subito dopo la chiusura dei seggi, il senatore dell’Illinois si è affermato sulla sua rivale democratica grazie all’appoggio dell’elettorato afro americano, che già secondo i sondaggi aveva rappresentato l’asso nella manica di Obama. Nove neri su dieci, infatti, hanno votato per l’uomo nero che “piace agli americani”. Ma la novità di queste ultime votazioni, è stata la componente “bianca”. Obama è riuscito a dividere il corpo elettorale bianco esattamente a metà tra lui e la Clinton, sicura fino ai risultati di poter invece godere, da sola, di quella porzione di società. E ancora una volta si afferma il principio secondo il quale le previsioni, le supposizioni, i prognostici lasciano il tempo che trovano. Tutto può essere ribaltato e tutto può essere messo in discussione, soprattutto in una sfida tra due candidati che entrambi rappresentano la “novità” per gli Stati Uniti e che entrambi si sono promessi di arrivare come candidati unici alle elezioni di novembre, senza trascurare l’effetto “alone” dato dalle loro personalità, dalla loro campagna elettorale, giocata fino a questo momento sul terreno dell’oggettività e delle promesse, epurate dall’eccessiva retorica, madre di ogni azione politica. Obama piace, e molto, rappresenta non solo il sogno per quella comunità afro america di poter avere un loro rappresentante tra le file della politica americana, piace perché è uno di loro, c’è da  ricordare, infatti, che non è un uomo di colore che sogna la Casa Bianca, ma è il nero che ci crede. &lt;br /&gt;«Abbiamo vinto in Virginia, abbiamo vinto in Maryland e abbiamo vinto a Washington Dc e non ci fermeremo fino a quando non avremo portato il cambiamento proprio lì, a Washington» così Barack Obama ha commentato la sua ennesima vittoria, importante, soprattutto per il fatto che, se si tiene conto di come la vittoria, nello stato che durante la guerra civile fu il bastione dello schiavismo sudista, la dice lunga sulla portata dell’avanzata del senatore dell’Illinois. &lt;br /&gt;Sul versante repubblicano, al contrario, lo spoglio delle schede ha tenuto il fiato sospeso per molto. McCain ha dovuto “sudare freddo” per assaporare la vittoria, contro un Mike Huckabee che fino all’ultimo sembrava atto a “soffiargli il posto”, e che, comunque, nonostante l’esito finale, ha deciso di restare in gara, «per dare la possibilità all’elettorato di avere possibilità di scelta». In definitiva il “martedì del Potomac” ha premiato Obama e McCain.  Obama, dopo otto successi consecutivi, si attesta a 1259 (tra cui 156 superdelegati) mentre la sua sfidante resta a 1210 (242 superdelegati), un altro conteggio più prudente della Cnn ha assegnato 1215 a Obama e 1190 a Hillary. Ma nonostante qualche esiguo scarto numerico, Obama sembra destinato a raggiungere prima della Clinton la quota di 2025. Quota necessaria per la nomination democratica alle presidenziali. Ora si attendono i voti del Texas e dell’Ohio, con un’unica domanda: “ci sono ancora le basi  della “partita aperta” tra la Clinton e il senatore dell’Illinois, o il candidato ufficiale democratico alla Casa Bianca porterà il nome di Obama?”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-4833271579988156200?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/4833271579988156200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=4833271579988156200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/4833271579988156200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/4833271579988156200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2008/02/corri-obama-corri.html' title='&quot;Corri Obama, corri!&quot;'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_8lK44EMMiiE/R7MLmLp34XI/AAAAAAAAACU/Y7JD1_nIDGQ/s72-c/page2_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-5650740028552583054</id><published>2008-02-12T08:07:00.000-08:00</published><updated>2008-02-12T08:10:14.485-08:00</updated><title type='text'>Usa 2008, è la volta della Virginia. Al Gore e la Pelosi preferiscono la "nuetralità"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_8lK44EMMiiE/R7HE27p34WI/AAAAAAAAACM/zCqS-wUGons/s1600-h/obama-clinto.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_8lK44EMMiiE/R7HE27p34WI/AAAAAAAAACM/zCqS-wUGons/s320/obama-clinto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166126695575970146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Continua senza sosta la corsa alle primarie americane per scegliere i due candidati, democratico e repubblicano, che in novembre si sfideranno per la fase definitiva della partita “presidenza Casa Bianca”. Alle sei del mattino di ieri, ora locale, si sono aperti i seggi elettorali in Virginia, a distanza di un’ora è stata la volta di quelli di Washington Dc e del Maryland. Si è concluso così il quadro del cosiddetto “martedì del Potomac” che ha visto in testa Obama per la squadra democratica e McCain per quella repubblicana. E sono gli stessi sondaggi elettorali a sottoscrivere questa situazione. Il candidato nero dell’Illinois è dato “uno a zero” sulla sua rivale, Hilary Clinton, che nonostante ciò, continua a credere in un buon risultato in Virginia, Stato nel quale sono in palio 70 delegati. Dalla parte di Obama, oltre ai sondaggi, ci sono le caratteristiche “fisiche” e “sociologiche” del corpo elettorale chiamato al voto nel tre stati americani. Sia la Virginia che il Maryland e il Distretto di Columbia, hanno, infatti, una popolosa comunità afro americana che guarda solo ad Obama. Per McCain la situazione rimane invariata, differentemente da Obama, il senatore dell’Arizona non ha nessuno che lo insegue a “distanza ravvicinata”, tanto da minacciare il “sorpasso”; per lui il risultato della Virginia dovrebbe riconfermare il vantaggio ottenuto, ormai consolidato, tra i candidati repubblicani. &lt;br /&gt;Ma la partita è ancora aperta, sono ancora diversi gli Stati americani che nelle prossime settimane saranno chiamati a votare. Il 19 febbraio sarà la volta delle Hawaii, terra natale dell’uomo nero democratico, e del Wisconsin, altro stato che non preoccupa il senatore dell’Illinois. Un bel gruppo di stati che però non assegnano molti delegati, differentemente dal Texas e dall’Ohio dove si voterà tra due settimane, che presentano, invece, corpi elettorali pesanti, assegnando rispettivamente 228 e 161 delegati. Ed proprio per questa vastità numerica che la Clinton sembra non preoccuparsi troppo dei risultati finora raggiunti, e guardare, al contrario, con fiduciosa speranza, soprattutto allo stato del Presidente Bush, il Texas, dove è sicura dell’appoggio della componente ispanica. Stessa tranquillità rivolta per l’Ohio, dove l’ex first lady ha dalla sua il voto dell’establishment. Ma di certo Obama, non starà a guardare e durante le due settimane di riposo che separano dal voto nei due stati del Texas e dell’Ohio, il senatore dell’Illinois avrà tutto il tempo di “prepararsi” e concentrarsi nel duello: se si considera il vantaggio in termini di finanziamenti, l’effetto “domino” probabilmente innescato dai prossimi confronti e il fatto che vada bene negli Stati in cui ha tempo di fare campagna elettorale, si può dire che Obama sia il favorito. &lt;br /&gt;Intanto sia il premio nobel per la pace, Al Gore, che il presidente della Camera, Nancy Pelosi, non si schierano con nessuno dei pretendenti alla poltrona di presidente. Il primo batte il terreno della neutralità perché non ha alcuna intenzione di schierarsi con un pubblico “Endorsement” e poi ci sono già dei personaggi “forti” dietro le spalle di Obama e della Clinton, rispettivamente John Kerry e Bill Clinton. La seconda, la Pelosi, preferisce, invece, non esporsi con una scelta esplicita tra i due concorrenti. Ma quanto contano davvero gli “endorsement” in questa corsa presidenziale? Tenendo a mente l’effetto provocato dal sostegno dato ai rispettivi poli, democratico e repubblicano, e ai loro candidati da parte di esponenti come il governatore della Florida, Charlie Crist, o quello del governatore californiano, Schwarzenegger, molto. Che poi l’effetto sia positivo o negativo è tutto un altro discorso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-5650740028552583054?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/5650740028552583054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=5650740028552583054' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/5650740028552583054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/5650740028552583054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2008/02/usa-2008-la-volta-della-virginia-al.html' title='Usa 2008, è la volta della Virginia. Al Gore e la Pelosi preferiscono la &quot;nuetralità&quot;'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_8lK44EMMiiE/R7HE27p34WI/AAAAAAAAACM/zCqS-wUGons/s72-c/obama-clinto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-2825615222495022358</id><published>2008-02-11T10:15:00.000-08:00</published><updated>2008-02-11T10:18:54.491-08:00</updated><title type='text'>L'America spaccata Obama-Clinton sfida al fotofinish</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Il candidato di colore esce a testa alta dal super martedì e si aggiudica il favore di altri cinque stati americani, anche il Maine è dalla sua Ma l’ex First Lady non demorde, cambia staff e punta tutto su Ohio, Texas e Pennsylvania. La partita è ancora aperta&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un testa a testa destinato a lasciare con il fiato sospeso ancora per molto. Questa è la gara che Hilary Clinton e Barack Obama stanno affrontando per la nomination presidenziale democratica. Dopo il super martedì lo scarto tra i due è minimo, Obama leggermente in vantaggio con un Hilary sempre più accanita disposta a tenergli testa. Infondo, le diversità tra i due, sono molte, e paradossalmente nessuna. Entrambi i candidati per le presidenziali americane hanno gli stessi obiettivi: la fine della guerra in Iraq, un’equità fiscale maggiore, una spesa pubblica più efficiente una tutela diversa per i problemi sociali e un’attenzione&lt;br /&gt;“parsimoniosa” per i diritti civili e la loro tutela. E’ difficile dunque scegliere, per gli elettori, chi votare tra due candidati che, promettendo le stesse cose, possono rappresentare il sogno americano in due diversi modi. La vittoria della Clinton porterebbe per la prima volta in America una “donna” a correre per la casa bianca, la vittoria di Obama, al contrario, rappresenterebbe un’altra novità, il primo afro-americano che corre per il posto da presidente nella stanza ovale. Il filo che unisce i due candidati&lt;br /&gt;è solo uno: il cambiamento, promesso per il paese e per il sistema politico. L’unico comune denominatore. Sono loro i due volti democratici destinati ormai a fronteggiarsi, John Edwards è “ teoricamente fuori”, e sia la Clinton che Obama, guardando al suo “Endoesement” con occhi&lt;br /&gt;“languidi”. Il super martedì ha, però, dimostrato come anche di fronte un programma comune il corpo elettorale americano abbia fatto la sua scelta sostenendo l’uno e l’altro candidato democratico. Per Obama c’è il sostegno dell’elettorato maschile, degli afroamericani, della classe culturalmente&lt;br /&gt;più istruita, per la Clinton, invece, l’elettorato trainante la senatrice di New York è rappresentanto dalle&lt;br /&gt;donne, dai cittadini ispanici, dalla classe sociale meno istruita. E da qui a novembre la strada è ancora lunga e destinata ad essere invasa da preannunciati e preannunciabili “colpi di scena” che fin dall’inizio hanno rappresentato il carattere strutturale di queste primarie americane 2008.&lt;br /&gt;A livello numerico, attualmente, la situazione è questa: Obama ha fatto “l’en plein” aggiudicandosi il caucus democratico del Maine, dopo aver conquistato, sabato scorso, anche Nebraska, Luisiana e lo stato di Washington. Alla vigilia delle primarie del Potomac, Barack Obama ha sorpassato la rivale di pochissimi punti in più. Dopo i caucus del Maine, Obama ha raggiunto quota 1134 contro i 1131 della Clinton. E oggi quando al voto saliranno la Virginia, il Maryland e il distretto della Columbia (Washington Dc) l’uomo nero punta sull’effetto “alone” dei giorni trascorsi. Nonostante “l’intoppo” della California che ha mostrato palesemente la sua preferenza per miss Clinton, Obama spera di ottenere in Virginia lo stesso risultato del Luisiana, quando sabato scorso ha ottenuto un fortissimo&lt;br /&gt;appoggio dal voto nero. Ed è dal Maine che è partito l’ennesimo colpo di scena di queste primarie, la Clinton ci sperava, credeva di vincere soprattutto per il profilo demografico che l’elettorato possiede e che rimanda molto a quello di stati in cui la senatrice ha vinto (impiegati, che sono anziani e che guadagnano meno di 50.000 dollari all’anno). Ma l’esito è stato diverso dalle previsioni. L’ex first lady si giocherà le sue ultime carte nelle primarie del Texas e Ohio ( 4 marzo) e Pennsylvania (22 aprile) quando verranno assegnati in totale circa 600 delegati. Il voto delle Hawaii, paese natale di Obama, dove si voterà il prossimo 19 febbraio, non è preso neanche in considerazione dallo staff della senatrice di Manhattan, anche se, regola vuole, “mai dire mai”. e intanto Obama è lanciatissimo più che mai, si stanno concretizzando le chance del senatore dell’Illinois di conquistare la nomination Democratica, dopo aver ricevuto anche il Grammy, l’oscar della musica, per il miglior audio libro sconfiggendo il marito della sua rivale, Bill Clinton.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-2825615222495022358?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/2825615222495022358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' 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vita…anche se solo per poco&lt;br /&gt;Odio chi non ha nessun obiettivo per il futuro&lt;br /&gt;Amo chi si impegna anche prendendo qualche botta, per cercare di mettere un punto concreto a quello che fa&lt;br /&gt;Perché un punto, da qualche parte, deve pure esser messo&lt;br /&gt;odio chi sfancula un esame solo aspirando al 18&lt;br /&gt;amo chi ci rimane male per un voto non meritato &lt;br /&gt;odio chi vive alla giornata senza curarsi di nient’altro&lt;br /&gt;Odio chi non mette a frutto la propria intelligenza &lt;br /&gt;Odio il freddo, l’inverno, la pioggia…&lt;br /&gt;Odio il traffico di roma&lt;br /&gt;Amo roma d’estate e d’autunno, il lungo tevere, il centro, campo de fiori di domenica.&lt;br /&gt;Amo il mare, l’odore che rimane sulla pelle dopo essere usciti dall’acqua&lt;br /&gt;Amo fare le fotografie, la mia università, la mia camera&lt;br /&gt;Amo le mie pazzie che ogni tanto mi concedo…le persone con cui le faccio… le emozioni che mi regalano…&lt;br /&gt;Amo nanà…il mio cane… amo alessandra roberta maria…le uniche persone vere e sincere simili a me… sempre vicine, sempre stimolanti&lt;br /&gt;Amo chiara, per il suo “cadere dalle nuvole” per i suoi consigli, &lt;br /&gt;Odio chi non riesce ad articolare un discorso che non vada oltre al vestito appena comprato, alle ragazze conquistate, a quanto “figo/a” si senta…&lt;br /&gt;Amo chi riesce a farmi emozionare anche solo con uno sguardo,&lt;br /&gt;odio quelli che proprio non riescono a guardare, nulla…&lt;br /&gt;Amo chi riconosce di sbagliare e cerca di porre rimedio, amo chi sbaglia e odio chi ha presunzione di avere sempre ragione.&lt;br /&gt;Odio la gente che si sente un gradino sopra gli altri, &lt;br /&gt;Amo la gente semplice che si fa apprezzare anche solo per un sorriso, &lt;br /&gt;odio chi sfrutta capacità inesistenti solo per cercare di far colpo.&lt;br /&gt;Odio chi si mette le maschere sul volto e odio la stupidità con cui lo fanno.&lt;br /&gt;Amo i “colpi di fulmine” quelli che ti vengono addosso e ti cadono tra la testa e il collo, quelli che solo da uno sguardo fanno venire i brividi lungo la schiena…&lt;br /&gt;Amo la mia città, cosi piccola, anche così provinciale ma le mie strade… Amo la mia vecchia scuola il mio cortile, la mia stanza&lt;br /&gt;Amo i miei genitori, mio nonno ovidio sempre tra i miei pensieri,&lt;br /&gt;odio chi non riesce a provare sentimenti, chi non si emoziona, chi prende tutto sempre troppo alla leggera. &lt;br /&gt;Amo emozionarmi…e chi riesce a farmi sentire un’emozione, anche solo sfiorandomi la mano&lt;br /&gt;Odio chi fa finta di affezionarsi a qualcuno quando poi non sa neanche dove sia di casa l’affetto.&lt;br /&gt;Amo chi mi riprende anche se lo critico…chi mi ascolta, chi tenta di capirmi, &lt;br /&gt;amo tirare con l’arco, sentire la freccia che “scocca” e va dritta al bersaglio…&lt;br /&gt;Amo il cinema, il mio cinema…quello che piace a me, quello per il quale starei sempre davanti a sky o in una sala…&lt;br /&gt;Amo parlare di politica e odio chi fa finta di parlare di politica,&lt;br /&gt;amo chi ha un’idea, anche sbagliata o non condivisibile, ma che tenta con ogni mezzo di non farsela incrinare, &lt;br /&gt;odio chi un’idea non ce l’ha per niente&lt;br /&gt;odio litigare ma amo confrontarmi…odio il rancore ma amo, ahimè, la vendetta, come i cinesi che attendono sul fiume… prima o poi i cadaveri passeranno lì, davanti i loro occhi…&lt;br /&gt;amo dire sempre la mia, e mettere i puntini sulle i quando necessario,&lt;br /&gt;amo ridere con le mie amiche, mia madre soprattutto &lt;br /&gt;amo quello che faccio… tutto…dallo studio al resto e odio chi prova solo a metter bocca su una delle mie azioni e su i miei pensieri senza averne alcun diritto.&lt;br /&gt;Odio chi critica così, tanto per fare qualcosa per parlare male di qualcuno,&lt;br /&gt;odio chi ti pugnala alle spalle&lt;br /&gt;chi si finge amico, quando poi non sa distinguere un'amicizia da una semplice compagnia momentanea.&lt;br /&gt;Odio chi non riesce a trovare il coraggio anche solo per dirti addio&lt;br /&gt;Odio chi usa le persone, e soprattutto chi lo fa colpendo quelle più ingenue.&lt;br /&gt;Amo ligabue, la sua voce, le sue parole, le sensazioni che mi provoca, i momenti belli e meno belli nei quali la sua musica era presente &lt;br /&gt;Amo litigare con Alessandra, punzecchiarla per ogni minima cosa…vivere con Maria…capirmi con un solo piccolo sguardo con Roberta.&lt;br /&gt;Amo i miei amici quelli che ritengo tali e odio chi si permette il lusso di cercare di “fregarmi” …perché da buona “cinese” …quale sono…sto li che aspetto sulla riva del fiume…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-7745302939726786608?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/7745302939726786608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=7745302939726786608' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/7745302939726786608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/7745302939726786608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2008/01/odi-et-amo.html' title='ODI ET AMO'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-1316456837402985269</id><published>2008-01-08T07:54:00.000-08:00</published><updated>2008-01-08T07:56:40.041-08:00</updated><title type='text'>Barack Obama, il candidato nero che piace agli americani</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_8lK44EMMiiE/R4OdKMIG3FI/AAAAAAAAACE/q-92MJbZoIE/s1600-h/barack-obama.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_8lK44EMMiiE/R4OdKMIG3FI/AAAAAAAAACE/q-92MJbZoIE/s320/barack-obama.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153135197021461586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Continua a correre, Barack Obama, nella corsa alle presidenziali 2008 della Casa Bianca, e Hilary Clinton, la sua avversaria, sembra destinata a “mangiare la polvere”. Corre e non si ferma. Dopo il successo della scorsa settimana, nel primo appuntamento delle elezioni primarie nello Iowa, Obama sembra destinato a ricoprire definitivamente il ruolo di candidato democratico nella sfida per la Casa Bianca. A confermare il successo del candidato democratico di colore, anche i prognostici del secondo appuntamento elettorale tenutosi nel New Hampshire. I seggi sono stati aperti ieri in tutto lo stato per le cruciali primarie che tradizionalmente forniscono un’attendibile indicazione su quello che sarà poi l’andamento, a qualche mese di distanza, delle presidenziali americane. I sondaggi sono stati i primi a “parlare” e a mostrare come l’ascesa di Obama sia una realtà ormai quasi consolidata. Il sondaggio realizzato dall’istituto demoscopico “Zogby” per conto dell’agenzia di stampa “Reuter’s” insieme alla tv privata via cavo “C-Span”,  è stato condotto tra sabato e domenica scorsa su un campione di 862 potenziali elettori democratici e 859 d’orientamento repubblicano, l’esito è stato il seguente: il senatore di colore dell’Illinois, infatti, avrebbe conquistato un vantaggio di 13 punti percentuali su Hilary Clinton, mentre nel versante repubblicano John McCain avrebbe distaccato i suoi avversari con il 36% delle preferenze contro il 27% del più diretto inseguitore, Mitt Romney. Il sondaggio è stato confermato dal primo verdetto delle urne del New England: subito dopo la mezzanotte, ora locale, si è votato a Dixville Notch, e nella vicina frazione di Harts Location, a ridosso del confine canadese. Il veloce spoglio delle schede, dato dall’esiguo numero della popolazione votante,  ha dimostrato la preferenza popolare per i democratici, con dieci voti, rispetto a quella per i repubblicani, otto voti. &lt;br /&gt;Tra le dieci preferenze democratiche a guidare la fila è stato, senza troppe meraviglie, Barack Obama, con sette voti a favore, contro le due del terzo “incomodo” John Edwards. Una sola preferenza è andata a Bill Richards, attuale governatore del New Mexico. Mentre nessun voto per la ex First-lady, Hilary clinton che incassa un’altra ben più pesante “sconfitta”. &lt;br /&gt;Tra i repubblicani, si è imposto il “veterano” McCain,  cui sono andati quattro voti, i restanti divisi tra Mitt Romney (tre), e uno soltanto per l’ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani. &lt;br /&gt;A sostenere l’ascesa di Barack Obama, anche Colin Powell, 65° Segretario di Stato degli Stati Uniti. Alla vigilia delle cruciali primarie nel New Hampshire, in un’intervista rilasciata all’emittente televisiva pubblica “Pbs”, ha dichiarato, senza mezzi termini di essere «compiaciuto» e «soddisfatto» per come si stanno mettendo le cose per il suo “pupillo” e che si «gode» l’ascesa di Obama. «Fate tesoro di questo periodo – ha detto Powell – nel quale una persona come Barack Obama è in grado di abbattere tutte quelle vecchie barriere, che la gente riteneva esistessero per quanto riguarda le opportunità offerte ai cittadini afro-americani».&lt;br /&gt;Intanto per la Clinton l’inizio del nuovo anno è stato tutt’altro che “sereno”, incassando le ultime sconfitte e mostrandosi anche di fronte ad un gruppo di elettori provata e scoraggiata dagli ultimi risultati, la senatrice dello stato di New York, ha precisato comunque che non intende, abbandonare la campagna, mettendo così a tacere le voci, che dopo gli ultimi sondaggi, avevano fatto trapelare nell’aria una sua possibile ritirata dalla corsa per la presidenza della Casa Bianca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-1316456837402985269?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/1316456837402985269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=1316456837402985269' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/1316456837402985269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/1316456837402985269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2008/01/barack-obama-il-candidato-nero-che.html' title='Barack Obama, il candidato nero che piace agli americani'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_8lK44EMMiiE/R4OdKMIG3FI/AAAAAAAAACE/q-92MJbZoIE/s72-c/barack-obama.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-8643334751565414720</id><published>2008-01-07T08:31:00.000-08:00</published><updated>2008-01-07T09:11:12.047-08:00</updated><title type='text'>rieti: allarme meningite e scoppia il caos</title><content type='html'>domenica scorsa, un bambino di 18 mesi è morto, poco dopo il ricovero presso l'ospedale cittadino, San Camillo de Lellis, per una "sospetta meningite".&lt;br /&gt;Le fonti uffiaciali non hanno confermato l'ipotesi che la morte del piccolo sia stata realmente causata dal virus della meningite, si sono limitate a dire "aspettiamo l'esito dell'autopsia".&lt;br /&gt;Le fonto non ufficiali, al contrario, hanno sostenuto la causa di meningite come l'unica fonte probabile al decesso.&lt;br /&gt;Del resto, i sintomi della menengite, sono difficilmente "equivocabili" eppure, sia per evitare l'allarmismo collettivo, sia per tutelare la calma cittadina, si sta cercando di tenere nel sottobosco la verità sulla vicenda.&lt;br /&gt;Ma rieti, come ogni piccola città di provincia, sa districarsi bene nelle chiacchiere del sottobosco e sa benissimo dove andare a reperir informazioni attendibili. E il risultato è stato a dir poco allarmante.&lt;br /&gt;Dopo il diffondersi della morte del piccolo, onde di madri, famiglie, parenti, genitori con figli piccoli, hanno preso d'assalto i rispettivi medici di famiglia, creando caos negli ambulatori comunali e nelle farmacie alla ricerca o del vaccino o dell'antibiotico consigliato come profilassi, "Ciproxin".&lt;br /&gt;Ad aumentare il "caos" anche l'ordinanza del sindaco di Rieti, Giuseppe Emili, che da "astuto" uomo politico, qual'è e quale tenta di apparire, ha pensato bene di chiudere tutte le scuole della città, dagli asili nido agli istituti superiori.&lt;br /&gt;Come a dire non vi allarmete non ce ne è motivo, però intanto tutti restano a casa. (per evitare eventuali proliferazioni del germe?) &lt;br /&gt;Ecco. E' di fronte a casi del genere che appare, con più forza e violenza, quel piccolo germe di "follia" collettiva che tutte le masse hanno. E' sociologicamente dimostrabile, infatti, come un gruppo di persone, sottoposta alla cosiddetta "Paura" reagisca  più  che con il raziocino con l'isterismo collettivo. Che poi viene rinfarcito da ordinanze comunali che non so se definire più stupide od inutili: chiudere le scuole per un solo giorno è senza ombra di dubbio un azione di estrema intelligenza preventiva.&lt;br /&gt;Ma ci che veramente è importante è il fatto che la meningite stia prendendo piede non solo nel nord italia ma anche in diverse zone della penisola.&lt;br /&gt;Malattia che tra l'altro da almeno un decennio non prendeva piede in modo talmente violento così come la torbercolosi che data per morta sembra riinziare a proliferare tra le file della popolazione.&lt;br /&gt;E la sanità? In merito alla questione reatina, è bene sottolineare come i consultori familiari siano Sprovvisti del vaccino contro il meningostafilococco. E che non abbiamo neanche delle riserve nei casi estremi. Sintomo e segno in più che dimostra come anche la sanità sia nel caos più totale. Non basta dire alla gente non allarmatevi, state tranquilli, i casi sono marginali e contenibili. Perchè la gente, giustamente si sente spaventata e minacciata e gli enti pubblici più che calmare e arginare la preoccupazione alimentano un virus più allarmante della meningite stessa l'isterismo di massa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-8643334751565414720?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/8643334751565414720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=8643334751565414720' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/8643334751565414720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/8643334751565414720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2008/01/rieti-allarme-meningite-e-scoppia-il.html' title='rieti: allarme meningite e scoppia il caos'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-5984821949338385614</id><published>2008-01-03T09:43:00.000-08:00</published><updated>2008-01-03T10:28:02.785-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vacanze'/><title type='text'>il mare d'inverno</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" 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una volta un'emozione unica e fantastica nel suo genere. &lt;br /&gt;perchè non c'è cosa più bella al mondo di vivere un momento così... sotto al palco del tuo cantante preferito, le ore d'attesa e poi lo spettacolo... &lt;br /&gt;sono emozioni...&lt;br /&gt;e come direbbe liga "ho perso le parole" per aggiungere altro...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-1757197944514289572?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/1757197944514289572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=1757197944514289572' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' 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href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=7114925192349174747' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/7114925192349174747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/7114925192349174747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2007/11/il-calcio-le-sue-luci-le-sue-ombre.html' title='il calcio, le sue luci le sue ombre'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-2557176498336996282</id><published>2007-11-06T10:07:00.000-08:00</published><updated>2007-11-06T10:11:23.434-08:00</updated><title type='text'>se ne va un grande del giornalismo italiano</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pXKR2GadGgc"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/pXKR2GadGgc" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ho sempre sognato di fare il giornalista, lo scrissi anche in un tema alle medie. Ero convinto che quel mestiere mi avrebbe portato a scoprire il mondo». E il mondo Enzo Biagi lo scoprì e lo fece conoscere anche agli altri grazie al suo lavoro. Da ieri il mondo del giornalismo, dell’informazione, di quel giornalismo che va oltre la notizia e racconta i fatti denudandoli di ogni “velo”, ha perso una delle più autorevoli e prestigiose firme. Un professionista come Biagi degno del titolo, che amava farsi chiamare “cronista”, che partecipò attivamente alla Resistenza italiana, si è spento nella clinica “Capitanio” di Milano dove da diversi giorni era stato ricoverato per problemi cardiaci ai quali si erano aggiunti scompensi polmonari e renali. Biagi, nato il 9 agosto del 1920 in un piccolo paese sull’Appennino bolognese, a Pianaccio fin da giovane strinse quella relazione che durò per tutta la sua vita con la professione giornalistica. Quasi una missione, la sua, che lo portò a concepire il mestiere come quello del “vendicatore che ripara i torti e le ingiustizie”. Ed il suo fu sempre, se non un giornalismo di denuncia, quantomeno  un giornalismo che aveva il suo “perché”, non fine a se stesso ma, teso ad usare le parole con la speranza di riuscire a riportare la luce su quelle tante zone d’ombra, che per anni, oscurarono l’Italia. Fu Jack London, il “muckraker”, come in America erano chiamati i giornalisti “scomodi” per la politica, che lo convinse ad intraprendere la professione giornalistica. A 17 anni Biagi iniziò a collaborare con il quotidiano “L’Avvenire” e nel 1940 fu assunto in pianta stabile dal “Carlino Sera” come estensore di notizie. Partecipò attivamente in prima persona alla resistenza italiana tra le file partigiane nelle Brigate Giustizia e Libertà legate al partito d’Azione. Fu lui ad annunciare ad una radio locale la liberazione del paese dopo essere entrato a Bologna con le truppe partigiane. La sua carriera proseguì a fasi alterne nella redazione del “Resto del Carlino” del quale nel 1971 ne fu anche direttore. Venne assunto dalla “Stampa” e nell’ottobre del 1961 divenne il direttore del Telegiornale, allora unico. Da allora le sue collaborazioni si districarono tra l’impegno sulla carta stampata e la televisione. Biagi fu alla conduzione di diversi rotocalchi e programmi d’approfondimento giornalistico sulle reti della Rai. Da “RT Rotocalco-Televisivo”, primo settimanale della televisione italiana, a “Dicono di lei”, fino a “Terza b facciamo l’appello”. Scrisse anche per L’Europeo, il Corriere della Sera, che abbandonò in seguito allo scandalo della P2 iniziando una collaborazione con La Repubblica per poi tornare nel 1988 in via Solforino. L’esperienza televisiva raggiunse il culmine nel 1995 con “Il fatto” trasmissione che consacrò Biagi nel panorama giornalistico. Celebri resteranno le interviste a Mastroianni, alla Loren quella a Roberto Benigni che sotto la campagna elettorale del 2001 non evitò di citare Silvio Berlusconi e la sua candidatura, commentando a modo proprio il conflitto d’interessi e il contratto con gli italiani. Quell’intervista che in seguito all’ editto bulgaro costò l’esilio di Biagi dallo scenario televisivo. Esilio che trovò fine solo quest’anno, quando il cronista tornò nella sua vecchia casa: il Tg1. Breve e commosso fu il saluto del ritorno «scusate, sono tanto contento di rivedervi e confesso che sono anche commosso. Ma c’è stato qualche inconveniente tecnico che ci ha impedito di continuare il nostro lavoro. L’intervallo è durato cinque anni. Mi aveva avvolto la nebbia della politica». Per chi guardò in tv quella sera Biagi, vivo resterà il ricordo di un uomo semplice, nella figura e nel mestiere, che ha rappresentato un modello di quello che è, e dovrebbe essere, il giornalismo: libertà d’informazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-2557176498336996282?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/2557176498336996282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=2557176498336996282' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/2557176498336996282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/2557176498336996282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2007/11/se-ne-va-un-grande-del-giornalismo.html' title='se ne va un grande del giornalismo italiano'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-5610057284875644606</id><published>2007-11-03T14:53:00.000-07:00</published><updated>2007-11-03T14:58:28.620-07:00</updated><title type='text'>noi tre...dedicato a voi charlie's!</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Pts7O5diSgM&amp;rel=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Pts7O5diSgM&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi sembrava giusto dedicare un piccolo post a due persone che rappresentano per me qualcosa di molto importante. qualche foto dei nostri momenti più belli montate in maniera molto elementare ma, belle perchè sono la testimonianza delle nostre piccole avventure. e poi le foto vanno fatte per questo... per essere guardate e magari anche montate in un video amatoriale. non si possono tenere chiuse in un album...sarebbe una follia. queste due ragazze che compaiono insieme a me in tutte le foto oltre ad essere straordinarie sono davvero qualcosa in più...hanno qualcosa in più...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-5610057284875644606?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/5610057284875644606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=5610057284875644606' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/5610057284875644606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/5610057284875644606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2007/11/noi-trededicato-voi-charlies.html' title='noi tre...dedicato a voi charlie&apos;s!'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-5421597409710741333</id><published>2007-11-02T13:51:00.000-07:00</published><updated>2007-11-02T14:03:35.259-07:00</updated><title type='text'>stuck in a moment</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ykIj190mJek&amp;rel=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ykIj190mJek&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;trovatemi ora una canzone che sia all'altezza...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-5421597409710741333?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/5421597409710741333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=5421597409710741333' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/5421597409710741333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/5421597409710741333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2007/11/stuck-in-moment.html' title='stuck in a moment'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-2795758490025541344</id><published>2007-10-26T02:00:00.000-07:00</published><updated>2007-10-26T02:37:24.433-07:00</updated><title type='text'>Quelli di via Artom, il palazzo che non c'è più.</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Ibh4VhiBuTI&amp;rel=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Ibh4VhiBuTI&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;via fratelli Garrone, insieme a via Artom e via Millelire, ha rappresentato, per circa quarant'anni, il simbolo di una crescita socialmente tumultuosa che ha riempito la periferia di Torino. E precisamente quella crescita data dall'ondata migrativa di gente del sud che approdava nel capoluogo piemontese in cerca di un lavoro come operaio nella prima azienda nazionale: la Fiat.&lt;br /&gt;Queste vie, denominate i luoghi del "meridione" sono state private di uno dei grandi palazzi che insieme ai suoi condomini aveva rappresentato un pezzo di storia italiana. Quel capitolo di storia è stato fatto saltare in aria il 28 dicembre del 2003 e il video, da me scelto, pur non essendo opera di una troupe giornalistica, ripercorre e descrive gli ultimi momenti che hanno accompagnato e raccontato il palazzo. Perchè non solo chi opera nel settore giornalistico in qualità di professionista, di cameramen etc... riesce a creare un prodotto buono sotto il punto di vista informativo. Il video è un documentario amatoriale girato da dei ragazzi che ne hanno vinto anche il premio come miglior documentario al festival del Cinema libero di Roma lo scorso 2006.&lt;br /&gt;E' bastata una telecamera e una voglia di "raccontare" per dar vita al filmato, che grazie ad Internet e ai siti, notoriamente conosciuti, che diffondo video immagini e quant'altro, è diventato potenzialmente di dominio pubblico. Utilizzo il termine "potenzialmente" perchè il video in questione per essere visto da una moltitudine di persone, differentemente da quanto accade per un servizio giornalistico televisivo ad esempio di rai o mediaset, non viene imposto al telespettatore ma, richiede di essere cercato nel web con il rischio di restare nel mare di internet senza che nessuno, o pochi, ne abbiamo potuto prendere visione. Il documentario, pur non essendo stato costruito seguendo le regole creative di un servizio per il telegiornale, rappresenta comunque un'espressione informativa. Il montaggio delle immagini parla da solo, riesce a farsi capire nonostante sia assente dalla scena, ad esempio, il giornalista di turno che con il suo stand up racconta l'accaduto o la voce narrante fuori campo o ancora le varie didascalie che accompagnano quasi tutti i servizi giornalistici televisivi. &lt;br /&gt;A mio avviso non esiste un metodo corretto o uno sbagliato per produrre informazione. Il mondo giornalistico richiede il rispetto di alcuni criteri basilari e fondamentali ma, tutti hanno potenzialmente la capacità di fare informazione. Il web rappresenta un  canale che dà la possibilità a chi, non del mestiere, vuole raccontare una storia. Ma non una storia alla fratelli Grimm, anche quella certo ma, piuttosto, un fatto il più delle volte sociale che può essere o può diventare d'interesse pubblico. E il fatto che dietro la maggior parte dei video, presenti su internet, siano sprovvisti di una regia editoriale non fa di questi dei prodotti di serie "b", piuttosto dei lavori che possono rappresentare un alter ego al mondo dell'informazione su scala mondiale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-2795758490025541344?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/2795758490025541344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=2795758490025541344' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/2795758490025541344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/2795758490025541344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2007/10/quelli-di-via-artom-il-palazzo-che-non.html' title='Quelli di via Artom, il palazzo che non c&apos;è più.'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-1330696974491025058</id><published>2007-10-24T02:08:00.000-07:00</published><updated>2007-10-24T02:38:43.667-07:00</updated><title type='text'>Ancora un volta l'America...</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/FO6lXDRaRxg" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Se hai i soldi ti curi altrimenti resti malato". Deduzione molto semplicistica ed estremamente elementare per estrapolare il punto centrale nel rapporto sanità-Bush. In America la sanità pubblica, concepita come da noi in Italia, non esiste. Motivo per cui i cittadini sono chiamati a coprirsi di un assicurazione, il più delle volte molto costosa, per far fronte ad eventuali cure mediche che altrimenti gli sarebbero negate. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora il problema centrale è la presa di posizione del presidente di fronte al veto di allargare l'assistenza pubblica ai bambini ritenuti "poveri". Ma perchè? Bush, pur non essendo un predisente, a mio modesto avviso da lodare o peggio ancora da ammirare, non è comunque un mostro con le fauci. La decisione di tenere sotto freno l'assistenza medica pubblica risiede nell'aspetto economico. Bush contrasta solamente l'estensione del servizio pubblico a discapito di quello privato, perno portante della medicina americana, per la tutela di quest'ultimo e per evitare che anche un ceto medio, ritenuto nè povero nè ricco possa usufruire di un servizio pubblico quando in realtà le sue risorse economiche permetterebbero una piena copertura assicurativa. Detto in parole più semplici non un atto di cattiveria volontaria verso i meno abbienti ma un controllo su quelli che pur avendo le risorse necessarie sperano di fare i "furbi" non mettendo mano ai portafogli. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nonostante tutto è una politica erronea, sbagliata dall'inizio alla fine, come sbagliate sono state molte e molte azioni dell'amministrazione Bush. I più ottimisti danno per scontato che dal 2009 l'assistenza sanitaria pubblica sarà estesa anche al ceto medio, forse quando il presidente Bush, terminato il suo mandato, si troverà a non essere più rieletto.  Ma questo sembra non spaventare l'attuale presidente che differentemente da Roosvelt o Clinton che anche dopo due mandati consecutivi si sono sempre impegnati a salvaguardare la propria coalizione alle presidenziali, cercando anche di sostenere i vari vicepresidenti a ricoprire il ruolo centrale, nè Bush nè i suoi più prossimi "scudieri" si preoccupano del futuro... che sia l'ennesimo atto di superbia mostrato dal presidente? Convinto di riuscire per la terza volta di superare le elezioni? chissà...&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-1330696974491025058?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/1330696974491025058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=1330696974491025058' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/1330696974491025058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/1330696974491025058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2007/10/ancora-un-volta-lamerica.html' title='Ancora un volta l&apos;America...'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-7559223006976159671</id><published>2007-10-20T01:30:00.000-07:00</published><updated>2007-10-20T01:56:01.256-07:00</updated><title type='text'>la Birmania e l'informazione</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4dcDyfKXJA4"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/4dcDyfKXJA4" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;la Birmania e l'informazione, un accostamento, nelle parole e nei fatti, tutt'altro che felice.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il paese asiatico, da oltre un mese coinvolto nella rivolta dei monaci per sovvertire il regime militare, ha chiuso le porte all'informazione. La stampa, i reporter, i telegiornali di tutto il mondo non non i ben accetti nel paese, anzi. Dopo un'apertura concessa all'informazione, i militari hanno optato per un opzione più drastica, rompere con il resto del mondo potendo così continuare a reprime, con metodi e forme tutt'altro che tolleranti, l'azione pacifica dei monaci e della popolazione. Ma qualcosa è riuscito a saltare la guardia, internet, i cellulari hanno permesso alla gente di riprendere e di diffondere tutto ciò che all'informazione tradizionale era stato vietato dalla politica. Il web è diventato così la principale fonte d'informazione. Diffonde i fatti, ma le immagini che racconta lasciano l'amaro negli occhi di chi è lì a guardare. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-7559223006976159671?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/7559223006976159671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=7559223006976159671' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/7559223006976159671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/7559223006976159671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2007/10/la-birmania-e-linformazione.html' title='la Birmania e l&apos;informazione'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-2077447160271426690</id><published>2007-10-20T00:35:00.000-07:00</published><updated>2007-10-20T00:44:07.769-07:00</updated><title type='text'>Uno sguardo sul mondo con l'occhio di "Internazionale"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il 5 6 e 7 ottobre scorso, la città di Ferrara ha ospitato il festival di internazionale, noto settimanale giornalistico, che ogni venerdì riporta nelle sue pagine i migliori articoli provenienti dalle scrivanie redazionali di tutto il mondo, permettendo gratuitamente agli interessanti di trascorrere tre giornate all’insegna di un’informazione a 360 gradi.&lt;br /&gt;Non un dibattito a porte chiuse o accessibile solo a chi pratica la professione giornalistica; numerosi ragazzi, ragazze provenienti non solo dall’Emilia Romagna, e persone motivate dalla sola passione per il giornalismo hanno potuto apprezzare i punti di vista di diversi professionisti del settore informativo, che per tre giorni si sono impegnati a sciogliere qualche nodo e dissipare molte perplessità circa gli avvenimenti e le tematiche più importanti della nostra quotidianità.&lt;br /&gt;I temi sono stati molti e tutti trattati con estrema professionalità. Dibattiti e argomentazioni mirate, non vacue o superficiali, ma affrontate con estrema precisione senza lasciare le parole cadere nel vuoto. Permettendo, così, agli uditori di comprendere meglio; di capire da che punto di vista viene osservata, criticata e applaudita l’Italia da chi lavora nel nostro paese in qualità di corrispondente estero. Qual è il piano visuale della Francia nei confronti della penisola, qual è la voce di Libération espressa da Eric Jozsef o quella del Time che parla di noi attraverso Jeff Israely. Un festival che ha permesso di rendere più chiari i nodi e le problematiche che colpiscono paesi come l’Argentina o il Brasile, quali sono le dinamiche interne politiche che ne reggono le sorti, tutt’ora deboli, di due paesi come quelli dell’America latina, che vedono il comunismo esplicarsi sotto forme diverse negli abiti di Lula e Chavez. Internazionale ha permesso, senza il minimo contributo monetario da parte dei partecipanti, di capire, forse meglio che in altri modi, quale sia la vera natura di un paese come Israele i suoi rapporti con la Palestina spiegati tra l’altro da chi nato e cresciuto in quelle terre sa meglio di chiunque parlare del medio oriente. Voci come quella di Amira Hass, giornalista del quotidiano israeliano Ha’aretz hanno risuonato nella sala del cinema apollo e sono state accolte e recepite da una platea carica d’interesse. Perché quello che ha fatto la differenza a Ferrara è stato, oltre alla natura dell’evento, aperto al pubblico, quello di aver radunato per tre giorni persone comuni spronate da un interesse che va molto al di là della lettura superficiale di una prima pagina di quotidiano e che rincuora quando riesce a dimostrare come anche in Italia, in un’Italia debole e malconcia, si riesca ad avere tra le file della popolazione gente culturalmente appassionata. Che si anima e ascolta senza produrre il minimo rumore, il corrispondente di Repubblica a New York, Mario Calabresi nell'intervista a David Rieff, giornalista statunitense, permettendo alla platea di riflettere sugli Stati Uniti, sulla presidenza Bush, giorno dopo giorno sempre più instabile, e la tanto osannata, odiata e appoggiata guerra al terrorismo. Una guerra combattuta e spacciata come un conflitto “giusto” dei “buoni” contro i “cattivi” per salvaguardare i diritti umani facendo credere che impugnare le armi sia un’azione del tutto lecita e ammissibile.&lt;br /&gt;Il carattere pubblico del festival non ha fatto di questo un evento qualitativamente insufficiente, al contrario, un’organizzazione curata nel dettaglio ha permesso ai partecipanti di seguire tutti i dibattiti organizzati e distribuiti nei tre giorni che hanno visto Ferrara riempirsi di volti nuovi. Un festival “popolare” e soprattutto informale con giornalisti delle più prestigiose testate mondiali che senza storcere il naso si sono intrattenuti anche con i partecipanti a convegno finito, per rispondere loro alle ulteriori domande nate in seguito al dibattito.&lt;br /&gt;Un festival di successo, organizzato da un settimanale altrettanto di successo, che ha sottolineato oltre la sua capacità giornalistica anche come l’informazione sia di dominio pubblico, di come sia fondamentale sollecitare i lettori per far capire loro qual è il mondo che gli gira intorno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oltre ai dibattiti, esposizioni fotografiche sull’Iraq, mostre, proiezioni cinematografiche hanno ornato il festival. E l’unica cosa che viene da dire al termine di questo è: peccato che sia finito!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-2077447160271426690?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/2077447160271426690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=2077447160271426690' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/2077447160271426690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/2077447160271426690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2007/10/uno-sguardo-sul-mondo-con-locchio-di.html' title='Uno sguardo sul mondo con l&apos;occhio di &quot;Internazionale&quot;'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2205312336104593263.post-5925102223625804870</id><published>2007-10-20T00:15:00.000-07:00</published><updated>2007-10-20T00:18:20.037-07:00</updated><title type='text'>buongiorno</title><content type='html'>post di prova...con la speranza di riuscirci....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2205312336104593263-5925102223625804870?l=camillamozzetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/feeds/5925102223625804870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2205312336104593263&amp;postID=5925102223625804870' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/5925102223625804870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2205312336104593263/posts/default/5925102223625804870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://camillamozzetti.blogspot.com/2007/10/buongiorno.html' title='buongiorno'/><author><name>camilla</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05267115311826768076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
